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Graffio di Ezechiele: Campania - Sergio Nazzaro, giornalista e scrittore.

campaniaQuanti comuni sciolti in Campania ci sono per infiltrazioni camorristiche? Oltre 180 comuni, nell’arco dell’ultimo decennio e più. Un numero notevole che sembra non avere nessuna dignità di notiziabilità a livello nazionale. Il dato che preoccupa non è tanto l’alto numero dei comuni sciolti. Ma quanti dei politici coinvolti siano stati effettivamente rinviati a giudizio e condannati. Pochissimi, molto di più coloro che si sono riciclati e sono stati rieletti. L’indignazione del primo momento, lascia spazia alla dimenticanza, una sorta di terzo tempo tutto italiano in cui scompaiono indignazione e inchieste. C’è un fatto nuovo oggi in Italia: la camorra non esiste più. Per davvero. Perché mai un padrino ormai ricco e a dismisura dovrebbe vivere in un sud povero e disagiato? Infatti non lo fa, abbandona il territorio. Il territorio, a sua volta, finisce nelle mani di bande criminali, più o meno organizzate. Quelle che oggi controllano il territorio del casertano e del napoletano. Non più sistemi complessi, ma bande a delinquere. Lo scoop risiede che molti giornali si vendono perché hanno la parola camorra negli articoli, ma nessuno punta il dito sulla latitanza dello Stato, che come i camorristi, ha abbandonato il territorio. Rimane una classe politica che ruba, favorisce e raccomanda a man bassa, e qui si spiegano i tanti comuni sciolti. Pochi coloro che resistono e difendono le istituzioni. I sacchi di riso, cioè i soldi pubblici, continuano a piovere dall’alto. E chi li controlla, controlla tutto. Le forze dell’ordine arrestano continuamente. Il Colonnello Burgio, comandante provinciale dei Carabinieri di Caserta avverte che deve cambiare la mentalità della gente e deve aumentare la loro collaborazione. Il punto di rottura: manca una società civile, manca uno Stato, mancano le fondamenta e non c’è nessuno che le sta ricostruendo. Nessuna lamentazione, semplice dato di fatto. L’opposizione litiga, il Primo Ministro frequenta escort, e il Sud annaspa anche nelle proprie responsabilità. Mentre i procedimenti penali si insabbiano e alla fine dei conti un personaggio come il padre della celebre Noemi e prescritto senza aver mai visto un tribunale. Prima o poi tutto questo sfuggirà di mano a qualcuno.

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