Castel Volturno di Giovanni Izzo: in chiesa

Mondragone, parrocchia San Nicola da lunedì 15 aprile 2013 in anteprima assoluta la mostra fotografica di Giovanni Izzo su Castel Volturno. Dopo essere stata esposta nelle principali città italiane, approda a Mondragone, uno dei luoghi naturali del foto reportage, uno dei lavori fotografici più importanti in Italia. L’occasione di vedere il lavoro profondamente artistico e umano del fotografo Giovanni Izzo. Il foto reportage su Castel Volturno del maestro Giovanni Izzo nasce dall’esigenza di raccontare un territorio, il nostro, quello che viviamo e osserviamo ogni giorno. Un territorio che si sta imponendo all’attenzione nazionale e internazionale per le gravi problematiche criminali, migratorie e di vita quotidiana. Troppo è stato detto, scritto, parlato, discusso. Non visto, osservato: perché finché non ci si confronta con la fotografia di Izzo, non si può dire di conoscere la realtà, anche quella che ci circonda. Izzo non cerca lo scandalo, lo scoop, l’effetto meraviglia. La sua fotografia è mossa da passione, compassione e pietà. E’ uno sguardo umano che non offende, ma contempla. Le fotografie mostrano ciò che esiste, ma non sono solo fotografie. E’ vita, vera, vissuta. Le immagini ci parlano, senza parole, senza alzare la voce, senza dare giudizi. Izzo si interroga e ci interroga con i suoi scatti. Come è possibile tutto questo? Cosa è successo e sta ancora succedendo al nostro territorio? Non c’è solo il male, la disperazione. L’assoluta bravura artistica di Giovanni Izzo risiede nel trovare, scovare, e portare alla luce la speranza, anche là dove gli occhi non riescono a vedere. Denuncia, forte, senza compressi, dura. Ma anche e soprattutto uno sguardo umano che fa trasparire e traspirare la possibilità della speranza. Una speranza di cambiamento, di unione di popoli e culture, di popoli che sono stati e sono migranti, tanto gli italiani quanto gli africani. Le fotografie sono un coro di sogni, delusioni, rabbia, felicità, stupore, lacrime e gioia. Il foto reportage è stato realizzato nell’arco temporale di oltre dieci anni. Non è un lavoro nato ieri, non è un lavoro che può essere osservato, guardato o ammirato con superficialità. Bisogna concedergli il nostro tempo, il tempo della riflessione. Un lavoro di anni, mesi e giorni che non si possono più contare. Una realtà che si è trasformata, forse peggiorata, ma che esiste da tanti troppi anni. La fotografia è cultura. La mostra Castel Volturno è quindi l’occasione di un riscatto, nostro, di un territorio, sempre il nostro. La mostra è l’occasione per poter ammirare l’arte di uno dei maggiori fotografi viventi italiani che non si chiude nei suoi successi, nelle gallerie d’arte, ma che scende ogni giorno in strada. Un fotografo che soffre con la realtà, ma sa anche consegnare l’incredibile bellezza che la Terra Campania possiede e che nessuno malaffare, criminale, corrotto potrà cancellare. Cogliamo l’opportunità di osservare la vita, la realtà, il quotidiano vivere attraverso gli occhi di un’artista vero, potente, che fotografa senza mai indietreggiare. (testo di Sergio Nazzaro)