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D di Repubblica: Dubai breve guida - Sergio Nazzaro, giornalista e scrittore.

Grattacieli babelici e chioschetti per kebab leggendari. Locali 100% global e ignoti percorsi fuori città. Edifici religiosi politically correct e collezioni d’auto. La doppia anima della città che, in Medio Oriente, fa scuola d’Occidente. Per approfondire leggi anche Dubai Confidential, i segreti della città del lusso e guarda il fotoreportage qui

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Più su del cielo Burj Dubai, Downtown Luogo dei primati il Burj Dubai: la costruzione più alta al mondo (ancora non se ne conosce l’altezza definitiva, perché si vuole arrivare dove mai prima). Vederlo da sotto e comprenderne la portata storica, toglie il fiato. Giorgio Armani ne curerà gli interni.
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Alta densità Dubai Creek, il porto Un’insenatura di mare che entra per molti chilometri nella città. Il Creek è stato il primo cuore pulsante dell’economia emiratina. Oggi è luogo affollatissimo di merci, barche, uomini. Le navi sulla rotta Dubai-Iran ammassano sacchi di spezie e frigoriferi indiani, televisori, piccoli camion e auto. Ogni spazio vuoto viene riempito all’inverosimile. 24h su 24.
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Notti magiche Buddha Bar Dubai, Grosvenor House. Una cucina di altissima qualità e un’atmosfera che sorprende: tutto si moltiplica per dieci. Il Buddha Bar agita le notti arabe vip, tra musica e acrobazie con il fuoco, mentre si ordina incessantemente da bere. Da vivere per tutta la notte.
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Culto aperto: Abu Dhabi Grand Mosque, tra Airport Road & Zayed Road St. Mary’s Church. Terza in ordine di grandezza nella lista dei luoghi sacri dell’Islam. Imponente ed elegante sotto il profilo architettonico, la moschea è aperta a tutti. Voluta dal padre fondatore degli Emirati Arabi, lo sceicco Zayed Bin Sultan Al-Nahayan, è luogo d’incontro tra diverse culture e religoni. Lo dimostra la presenza serena della chiesa cattolica di St. Mary.
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Take it away Dubai, Beniyas Street. Non esistono solo catene di fast food o grandi ristoranti internazionali, ma tanti piccoli chioschi. Per trovare il migliore bisogna avere pazienza e uno stomaco forte. Chi resiste sarà premiato con i kebab del minuscolo chiosco di Ansar, emigrato dal Pakistan più di 15 anni fa. Segreto? Meno spezie possibili, anzi quelle indispensabili. Semplice e leggero (o quasi).
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Mercati generali Dubai, Old Souq Deira. Il souq evoca magia, confusione, il senso dell’Oriente. Il vecchio souq di Dubai si divide tra spezie e oro, e quello nascosto, poco, della contraffazione. La moda orientale strizza l’occhio all’Occidente e propone le grandi marche di borse, orologi, accessori. Ideale per turisti poco obbedienti alle mappe.
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La strada e il nulla Dubai, appena fuori città Il deserto. L’altra faccia di Dubai. Le costruzioni sembrano voler cancellare la sostanza primordiale di questa metropoli. Eppure, basta un angolo di terra, non costruito, e la sabbia reclama la sua presenza. Il percorso più affascinante è la strada per Muscat. Pochi chilometri e il lusso di Dubai è già un ricordo.
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Onde artificiali Burj Al Arab. L’hotel più lussuoso al mondo, dicono. Sarà vero? Per alcuni è affascinante, per altri di pessimo gusto. La geometria interna lascia attoniti. Impossibile, in ogni caso, sottrarsi a una visita alla Vela di Dubai. Accesso riservato agli ospiti dell’hotel o a chi prenota una cena sul fondo del mare.
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Garage collection Strada che conduce alla Liwa Oasis, al confine con l’Arabia Saudita Niente sito web, nessuna indicazione, per ora, nelle guide turistiche. È un museo dedicato alle auto, il garage privato dello sceicco Al Nahyan. Oltre 200 tipi di veicoli, perché non tutte si possono definire macchine.
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Gondola style Waterboats Art Zone. Per attreversare il Creek da una parte all’altra ci sono piccoli traghetti, dotati, a onor del lusso, di aria condizionata. Si attraversa il breve tratto di mare insieme a operai e marinai, come si faceva 50 anni fa. Miniesperienza da vivere.
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L’arte dell’acquisto Deira, qualsiasi negozio. Sono gli indiani ad avere la migliore qualità di stoffe del Medio Oriente. Dalla pashmina alla seta, dai colori vivaci a quelli più sommessi. Qui si ordinano le stoffe prima del viaggio alla Mecca. Prezzi variabili ma sempre da contrattare, fino all’ultimo respiro.
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Lungomare & vip Dubai Marina. Ormai è il luogo simbolo della metropoli mediorentale. Dai ristoranti ai nightclub, dalle case di lusso al molo per yacht, Dubai Marina è l’emblema della realizzazione del sogno modernizzatore. Luogo sempre vivo e affollato, bello attendere il tramonto seduti tranquilli al club. E spuntano anche farmacia e supermercato. Perché i veri comfort non bastano mai.
D di Repubblica/Casa 13 settembre 2008 (link articolo D di Repubblica)