Mare, degrado. Come un ritornello stonato che si ripete ma che non da fastidio a nessuno, il Mare Monstrum si presenta in tutta la sua bellezza stuprata. Almeno qui qualcuno è andato in galera, ma nel frattempo tutto rimane immobile e si corrode nella salsedine. Appalti dopo appalti, milioni dopo milioni, per lupi affamati e alla fine non ci rimangono che Golem di acciaio e cemento buttati sulla riva. Sono stati anni torbidi e lo sono ancora.
(solo un altro slow reportage di Sergio Nazzaro)