Mondragone ha una giunta di centro sinistra. Mentre tutta l’Italia votava PDL nelle scorse consultazioni, questa cittadina di trentamila persone svoltava a sinistra. Un caso eclatante da un punto di vista politico, soprattutto se poi si aggiunge che è a Sud, vicino a quelle che oggi, ormai, vengono definite le terre di Gomorra. Ma sono terre di camorra.

Il comune di Mondragone è il cuore del collegio elettorale di Mario Landolfi, ex ministro del poste e telecomunicazioni, ex presidente commissione vigilanza RAI, attualmente coordinatore del PDL in Campania. Una vittoria elettorale, importante e di rottura con il passato. Mario Fusco è l’attuale assessore all’ambiente e alla legalità, due temi fondamentali per il Sud. Cosa accade di straordinario allora? Nulla, l’assessore crea un’isola ecologica per i rifiuti ingombranti e dopo svariati “incidenti” alla fine va a fuoco. Qualcuno ha parlato della notizia? Dove il clamore in difesa della legalità? Da nessuna parte. Certo l’opposizione cittadina accusa che non c’erano telecamere e sorveglianza e non basta fare una raccolta rifiuti con un recinto. Vero anche che Mondragone è stata investita da inchieste molto pesanti per commistione di camorristi con la monnezza (si piacciono a vicenda i due elementi), qualcosa che ha portato la sinistra a vincere. Il punto, però, è un altro. Saviano, con cui siamo profondamente solidali, accusa l’informazione di non interessarsi di queste questioni. L’informazione, infatti, parla di camorra se lo fa Saviano. Il quale giustamente indica la pochezza dell’informazione locale, ma dimentica anche di citare a piè sospinto tutti coloro che fanno e molto bene informazione. E quindi alla fine si ha lo stesso corto circuito denunciato. La conclusione è che un paese di trentamila anime ha bisogna di un’isola ecologica, ma ancor più di visibilità che metta in luce l’atteggiamento criminale di pochi verso i molti che cercano di cambiare la situazione terribile che si vive. E che Mario Fusco non sia un nome notizia bile lo si deve tanto ai cattivi ma anche, purtroppo, ai buoni che “difendono” la legalità. Finché il coraggio umano e politico di pochi non sarà una notizia valida, decisa da qualche direttore confinato su una bella poltrona, beh nulla cambierà al Sud. Grazie Mario, non Landolfi, ma Fusco.