Come sono usciti? Quando si parla di scudo fiscale, nessuno fa mai questa domanda. Tutti a litigare se è giusto o meno far tornare i capitali dall’estero, ma nessuno ci spiega come sono riusciti ad uscire. Certo che i soldi si comportano come i precari: vanno all’estero, chissà perché poi. Forse che all’estero si vive meglio? Ci sono condizioni migliori? Come fanno miliardi di euro, si parla addirittura di 300, a prendere il treno e superare la frontiera è una sfida all’immaginazione. Ma le leggi per prevenire tutto questo? Forse anche queste sono all’estero. Non staremo qui a dire che lo scudo è criminale, che alla fine fotti e ridi in questo paese, che le mafie oneste stanno ripulendo tutto. Diremo invece che lo Stato (destra, sinistra e palla al centro) è bravo (si fa per dire) quando controlla il denaro sudato di imprenditori evasori, palazzinari tangentari, avvocati milionari, chirurghi brillanti, politici corrotti (mai nella lista degli evasori chissà perché). Ma perché non applica tale misura al proprio denaro, cioè a quello pubblico? Perché non c’è un controllo rigoroso? Domanda inutile: c’è, ma poi si fotte e si ride lo stesso. Quindi io evado le tasse, attraverso schemi complessi li porto fuori, lo Stato mi insegue, mi perdona, riporto tutto dentro, me lo godo, do una commissione allo Stato e tutto ricomincia. Certo fa effetto sparare sul giornale un mito come Rocco Siffredi. Eppure quanti processi per falso in bilancio abbiamo? Tanzi? Libero, per adesso. Quanti processi per riciclaggio si celebrano? Mi sa pochi, molto pochi. Ma come i miliardi di euro escono fuori, così si affondano navi e nessuno vede mai niente. Però credere che la commissione che lo Stato riscuote dai ladri verrà data al sociale, beh no grazie. Crederci offende l’intelligenza. Ma basta con le polemiche e le opinioni. Il 5% di questi fantastici 300 miliardi usciti con un treno e ritornati con un jet privato, quindi 15 miliardi perché non vengono bonificati su conto correnti dei precari? Invece di ingrassare qualche ministero, sarebbe la scelta giusta per assicurarsi un governo eterno in questa maniera. Tutti corrotti, nessun corrotto, tutti evasori, anche i precari. Che solitamente evadono un contratto normale, una vita normale un futuro decente. Ma si, lode all’evasione.

left avvenimenti 2 ottobre 2009