Sergio Nazzaro

email: sergionazzaro.com@gmail.com 

“Palma di Dio” la rivista Storie lo indica tra i 20 libri del 2014
Premio speciale “Shock una storia vera” 2013
“Castel Volturno” Finalista XVI “Sandro Onofri Reportage Narrativo 2013
Premio “Testimone di Pace sezione Informazione”, 2013
“Io, per fortuna c’ho la camorra” RAI Radio 3 Fahrenheit Libro dell’anno 2007

Nazzaro, giornalista specializzato in inchieste spericolate. (Francesco Durante, Corriere della Sera) 


BIOGRAFIA: Scrivo reportage d’inchiesta soprattutto sulle criminalità organizzate nazionali ed internazionali, con particolare riferimento alle mafie di origine africana. Il mio ultimo reportage: “Castel Volturno reportage sulla mafia africana” è stato pubblicato nella collana Saggi Einaudi Editore. Per il mensile Wired Italia, nel settembre del 2013, ho realizzato l’esclusivo reportage sull’ultima base segreta antiatomica della Nato presente in Italia. Sempre nel 2013 sono stato insignito del premio “Testimone di Pace sezione informazione“. Ho lavorato come consulente e curato le relazioni internazionali di diversi gruppi societari. Studio analisi economica e affari internazionali con particolare riferimento al Medio Oriente, Emirati Arabi Uniti, Mediterraneo. Da queste esperienze ho scritto il libro Dubai Confidential. Lavoro come autore, fixer e producer per programmi televisivi d’inchiesta. Direttore responsabile della RW Edizioni (licenziataria per l’Italia DC Comics), Mega (Alastor Distribuzione), Soluzioni (Gruppo Volpes Case). Editor del sito Izzo Fotografia, co-fondatore di Strozzateci Tutti (scrittori contro le mafie), curatore di Made in Castel Volturno e del sito per i diritti degli scrittori Scrittori in Causa. Ho curato un blog fotografico sul Sud Italia per la piattaforma Jux (New York). Fondatore e promotore del concetto di slow reportage, per un’analisi approfondita di ricerca e di analisi nella produzione di reportage. 

Dal 2014 lavoro presso la Camera dei Deputati per il Movimento Cinque Stelle, Ufficio Comunicazione. Responsabile comunicazione media radiofonici Camera e Senato. Responsabile comunicazione per la II commissione Giustizia, Copasir, bicamerali d’inchiesta commissione Antimafia e commissione d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei Rifiuti.


Ultimi lavori: Mc Mafia (2015), Frammenti di un discorso antimafioso (2015), Lampedusa Porto M (2014), reportage Base Fantasma Wired (2013), 

LIBRI: Palma di Dio (Amazon Media) 2014, La favola del gabbiano bestemmiatore (Lavieri Editore) 2013, Castel Volturno: reportage sulla mafia africana (Einaudi Editore) 2013, MafiAfrica (Editori Riuniti) 2010, Giulio Cavalli: Fronte del Palco (Editori Riuniti) 2010, Luigi de Magistris: Giustizia e Potere (Editori Riuniti) 2009, Dubai Confidential (Elliot Edizioni) 2009, Io, per fortuna c’ho la camorra (Fazi Editore) 2007, Qualcosa di sconosciuto: la poesia di György Petri (Aracne) 2003, …e forse anche ottobre (Oppure Editore) 2002

DOCUMENTARI: Reportage Base Fantasma Wired (2013), reportage Terra dei Fuochi Wired (2013), Emergency Rapporto Italia (2013), Special Investigations (Canal Plus) 2012, Sfide: Calcio Criminale (RAI 3) 2011, Howard Marks On Drugs (Current TV UK) 2010, Periferie in fiamme (Current TV) 2010, Allarme Rom (Current TV) 2010, Rom, viaggio nell’Est Europa (Current TV) 2010, Ascesa degli estremismi (Current TV) 2010, Islam paura dell’Europa (Current TV) 2010, Camorra e Cocaina (Current TV) 2009, Cocaine Mafia (Current TV USA) 2009, La rivolta della Domitiana (con Romano Montesarchio) 2008

ANTOLOGIE: Mc Mafia (Associazione Da Sud) 2015, Frammenti di un discorso antimafioso (Navarra Editore) 2015, Sostiene Sankara (Becco Giallo) 2014, Camminare scalza, un bicchiere d’acqua e la primavera (Hackmuth, Milano) 2013, Guida di Napoli per turisti borderline (2013), Paesaggi da Fabula (FatLab) 2013, Passaggio di testimone. Undici giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo (Navarra Editore) 2012, Annibale: segni e disegni di un mito (Tempesta Editore) 2011, Scrittori da strozzare (Aliberti Editore) 2010, Inguine Mah (Comma 22) 2009, Padre (Elliot Edizioni) 2009, Lettere ai politici (Fazi Editore) 2007. A schiena dritta (Socialmente), Abruzzo: nessun pericolo (Socialmente), Rivista di Studi Ungheresi (Università La Sapienza), Spazzanapoli (Leconte), FLOR (Le Nuvole – Collana Black Smoking)

FUMETTI: Storie Inutili (Tempesta Editore) 2011, Decennio 2000-2010 (con Mauro Biani), Jerry Masslo (con Mauro Biani), Ark (Grifo Edizioni), Ranxerox (Grifo Edizioni), L’uomo del New England (Grifo Edizioni), Arkas (Lavieri Editore), Jack Kirby: tributo al re (Pegasus-Comicus.it), Da Silly Cowboy (Le Nuvole – Collana Black Smoking), A1 Futuro Anteriore (Napoli Comicon), Decennio 2000-2010 (con Mauro Biani e Cosimo Antitomaso) 2009

CD e DVD: Uno Bianca (No Shame Films), Tracce Popolari (Musica Popolare), The Orange Beach (Second Shimmy)

ha scritto e/o scrive per: Current TV, Agoravox.it, D di Repubblica, WiredIl Sole 24 Ore, GEO Magazine, Osservatorio della Camorra, Corriere del Mezzogiorno, Emme (l’Unità), Left Avvenimenti, Clorofilla.it, Megachip, Nazione Indiana, Radio Kossuth (Ungheria), il quotidiano «MF DNS» (Praga), Il Pizzino, Rumore, Next Exit, Grifo Editore, Fresco di Stampa, Mamma.am, Il Foglio (Blog 2+2). Altri link: Herald Scotland Scrittori in Causa



SLOW REPORTAGE: Cosa significa slow reportage. I reportage non sono slow per antonomasia? “Dovrebbero esserlo e molti lo sono, ma la maggior parte dei reportage in Italia non lo sono, questa è la verità. Trionfa l’approssimazione, soprattutto di chi, deve rispettare scadenze contrattuali con case editrici o con settimanali. Si scrivono emerite cazzate perché non si rispettano i lettori e si sottovaluta la loro capacità critica. L’idea mi è venuta riflettendo sul concetto di Slow Food, Slow Fish, perché non propugnare un concetto di slow reportage? Leggersi le carte, andare sul campo, riflettere, incrociare i dati, parlare con i protagonisti, togliersi dalle palle soprattutto. Mi spiego. C’è un forte egotismo di chi scrive, una sorta di mutazione in oracolo, che tutto sa e che tutto conosce e addirittura prevede. Un serio reportage invece mette in luce i veri protagonisti, uno slow reportage consegna nei minimi dettagli i meriti e i demeriti di un’inchiesta sul campo. Abbiamo ormai la memoria di un SMS si dimentica in fretta e sfugge ormai il senso del quotidiano reale. Proprio una maggiore capacità informativa, una forte presenza tecnologica (leggi foto, video, banche dati) dovrebbero far decelerare il giornalismo d’inchiesta, rallentarlo perché le fonti sono immense e vanno studiate e consultate con calma e attenzione”. (intervista rilasciata ad Agoravox.it per l’uscita di Castel Volturno, Einaudi)