Io, per fortuna c’ho la camorra
Io, per fortuna c’ho la camorra
«24 ore al giorno, 24 ore di Camorra, ogni ora, ogni giorno».
Rassegna stampa: Corriere della Sera (Francesco Durante), Corriere della Sera (Giovanni Bianconi), Corriere della Sera (Alessandro Chetta), L’Unità, La Stampa, Narcomafie, Il Roma, Alessandro Bottero, Il Cassetto, Cuntrastamu, Left
TV: Blu Notte di Carlo Lucarelli, Current TV, Anno Zero RAi 2, Rewind Italia 1, RTSI Radio Televisione Svizzera, Un Mondo a Colori Rai Educational, Sat 2000 (1×1)
Radio: Rai Radio 3 Fahrenheit, Radio Mafiopoli di Giulio Cavalli, Radio 24, Rai Radio 1 Zapping, Radio Alt, Radio Sapienza
Documentari: La Domitiana di Romano Montesarchio, La rivolta della Domitiana
hanno detto:
Storie minime ma esemplari, che muovono le lancette degli inferi. (Il Mattino)
Un libro meticoloso nell’analisi del cancro camorristico e umanissimo nello sguardo con cui si avvicina agli eroi sconosciuti. (L’Unità)
Io, per fortuna c’ho la camorra è un’estrema provocazione contro lo Stato, come nella migliore tradizione del reportage letterario. (Narcomafie)
Nazzaro tenta una sorta di mappatura quotidiana del territorio malavistoso, con una complessa, vivace registrazione di una tipica giornata in terra di camorra. (La Stampa)
SCHEDA:
C’è un’altra Italia che vive sul confine tra la provincia di Caserta e Napoli. Posti come Mondragone, Castelvolturno, Arzano, Villa Literno, Aversa, Frattamaggiore. Un mondo a stento registrato dai media che se ne accorgono solo quando ci scappa un morto di troppo.
Un mondo fatto di gente che ogni mattina riprende a lottare per la propria dignità senza alcuna garanzia di farcela e un mondo di gente che ha dichiarato guerra al mondo degli altri.
E tra questi mondi allignano le storie di Sergio Nazzaro. Un giornalista scomodo che la Camorra e il Sud se li porta appiccicati nello sguardo e nel furore di una prosa parocca e risentita. Nazzaro affonda le mani in una realtà fatta di sfruttamento, dolore, disoccupazione, morte, violenza, sottosviluppo. Il suo sguardo registra le piccole cose delle grandi tragedie che nessuno vuole vedere.
Le storie che nessuno racconta diventano 24 ore in terra di Camorra: un giorno come tanti altri.
Rivelandone la tessitura segreta. I legami col resto del mondo. Nazzaro in queste vicende marginali di muratori abusivi, poliziotti mortuari, legionari napoletani, avvocati cocainomani, spacciatori e vedove di morti ammazzati, ci entra con tutte le scarpe. La sua rabbia è una disperata forma di compassione. Un atto di solidarietà e cruda testimonianza scandito con il ritmo serrato del vero romanzo d’azione.
Un romanzo duro e bruciante come la vita di tutti i giorni, tra l’Asse mediano e la Domiziana.
“Io per fortuna c’ho la Camorra” è stato il libro del mese di dicembre 2007 a Fahrenheit Rai Radio 3.
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