domitianaDopo il rumore, il nulla. É sempre questa la cifra stilistica dell’informazione al Sud. Dopo la strage di Castelvolturno il silenzio è sceso sul quotidiano orrore. Tra Domitiana e Napoli, l’Agro Cemento vive e si consolida. I militari di rinforzo sul territorio sostengono le forze dell’ordine sul territorio. Ma non possono agire con libertà di movimento. Certo nessuno seriamente pensava che così si sconfigge la camorra, ma almeno i piccoli mali quotidiani come spaccio di droga e prostituzione si pensava di debellarli. E invece a poca distanza dai posti di blocco, la Domitiana spaccia e si prostituisce come se nulla fosse. Il pensiero di chi lavora quotidianamente con una divisa addosso è chiaro: ”Si può parlare di reale cambiamento quando fuori la porta del nostro commissariato ci saranno file di imprenditori che vorranno denunciare. Fintanto che regna l’omertà e continuano a pagare, la nostra azione è limitata. Questo sarebbe risolvere i problemi del territorio. Significherebbe che sta cambiando la mentalità profonda che segna questa terra. Gli spacciatori e le prostitute? Ti vedono e scappano via e sbucano la via dopo. Non bastiamo noi e i rinforzi per prenderli tutti. Per poi portarli dove? Tanto escono appena dopo”.

Qualcuno, nel frattempo, punta il dito contro il Centro Fernandes. Il centro diocesano che aiuta i poveri disperati di colore con un pasto e un letto. Viene additato come il centro del male. Coloro che alimentano l’immigrazione clandestina. Ci vuole molto coraggio e poca vergogna morale a puntare il dito contro volontari che stanno in prima linea.

Però, a fronte dei tanti appelli del Papa sull’accoglienza degli emigranti, possiamo anche dire che la chiesa cattolica con le sue infinite proprietà immobiliari a Roma, potrebbe dare un tetto a tutte queste persone disperate, invece di rendere le sue proprietà alberghi che fruttano denaro. Non è gusto della polemica, è l’ovvio che al Sud non viene mai affermato.

E mentre la Domitiana vive serena e tranquilla, a Napoli si spara. Normalità che un uomo ferisca dei giovani in un pub, per una rissa, per un motivo ancora non accertato. Di chiaro c’è che una ragazza di soli 23 anni ha un proiettile, che gli ha bucato il polmone, vicino al cuore. Gli fa compagnia un giovane di 27 anni,anche lui trapassato da un proiettile. Poche le possibilità di sopravvivenza. L’autore è il solito pregiudicato che invece di stare in galera, gira libero e armato.

A Caserta, durante la notte vengono esplosi oltre 90 colpi di pistola contro due abitazioni. Normale amministrazione. Ma ciò che preoccupa di più e l’aggressione del comandante dei vigili urbani Sementa ai danni del giornalista Alessandro Migliaccio. Il video mette i brividi. Per chi conosce il Sud e i suoi atteggiamenti fa paura.
L’ex ufficiale dei carabinieri Sementa si sente in pericolo, perché il giornalista ha indicato la strada dove abita, dicendo che in quella strada ognuno fa come vuole, alla faccia delle leggi.

Perché comandante si sente in pericolo? E’ così pericoloso il suo lavoro di comandante dei vigili urbani di Napoli? E’ il primo fronte della legalità e il più difficile da far rispettare?

E cosa fa, invece di dare addosso ai cattivi, schiaffeggia un giornalista?
Un atteggiamento vile. Ancora più vile l’atteggiamento del sindaco Iervolino che cerca di giustificare e essere in equilibrio sempre e comunque. Il video mostra proprio l’arroganza, ma soprattutto mostra un atteggiamento che bisogna chiamarlo per quello che è al Sud: camorristico.

Dicasi di atteggiamento che con la forza e l’insulto vuole imporre il proprio punto di vista. Non è accettabile che un pubblico ufficiale agisca così. Ha paura? Bene, cambi lavoro perché non ha le palle. Il video dell’aggressione è raccapricciante. Non che altri giornalisti non abbiano subito lo stesso, ma al Sud tutto ha un sapore più amaro. Perchè l’informazione minuta, attenta, seria e professionale, non grida o si dimena alla luce dei riflettori, ma lavora ogni giorno, mentre tutto muore. Nessuno se ne accorge, ma il film Gomorra va verso l’oscar. Speriamo che ci salvino gli americani.

Nota a margine: comandante Sementa sia coraggioso e vada a dare due schiaffi a chi sporca la strada dove vive. Ma forse sono malavitosi e quindi pericolosi. Si dimetta!

Ma cosa vuole farne, nella città e la regione dove tutti cambiano poltrone senza combinare nulla, e la parola dimissione è stata cancellata, lei ha coraggio e poca vergogna.

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