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La lunga strada della correttezza - Sergio Nazzaro, giornalista e scrittore.

australia-melbourneQuanta strada si può fare per cercare la verità, e quindi pretendere se non giustizia, almeno correttezza? Molta, anche 24.000 chilometri, come quelli percorsi da Maurizio Maietti. Dall’Australia, precisamente Melbourne, a Roma.  Maurizio Maietti è un poliziotto di Melbourne, ma anche figlio di emigranti. E’ come tale il legame con la terra di origine è importante. Lo incontro con Attilio Ricciardi. Motivo del loro viaggio in Italia è denunciare una possibile frode di fondi stanziati dalla Regione Lazio alle associazione di rappresentanza laziali d’Australia. Vogliono che non si invii più denaro italiano alle associazioni laziali in Australia così da evitare possibili malversazioni. Un’assurdità, in Italia, una richiesta simile. Oggetto del contendere la figura del consultore, sorta di segretario generale, dell’associazione Laziali nel Mondo, Bentincontri, attualmente sotto investigazione da parte delle forze di polizia australiane per malversazioni di fondi. Da una lista del prof. Pasquale Bianchi, a sua volta Presidente Generale dei Laziali nel Mondo, si evince che le associazioni con la dicitura “laziali” in Australia sono molteplici e le più svariate, ma regolarmente iscritte nel registro delle associazioni operanti all’estero come da legge regionale n.23 del 31 luglio 2003. E’ questa la chiave di volta per poi battere cassa? Maietti e Ricciardi sono venuti in Italia per incontrare i rappresentanti istituzionali della regione Lazio e discutere di questi accadimenti. Risultato? Porte chiuse. In fin dei conti a chi può interessare in Italia una storia di emigranti onesti? Come è andata a finire la questione dei voti falsi che vedevano coinvolti gli eletti australiani Fedi e Randazzo? Nel nulla. Per adesso, almeno. Perché poi chi si fa 24mila chilometri non può andare in regione Lazio e avere una stampa completa dei versamenti fatti all’associazioni estere, su quali conti bancari e con quale motivazione? E’ così complicato? O non interessano a nessuno i mille rivoli di soldi che si sprecano anche in tempo di crisi in Italia? In via ufficiosa si è saputo che si può risalire solo ai versamenti fino al 2007. E i soldi degli altri anni? Perché mai devono sempre prevalere interessi miseri a fronte di chi vuole costruire vere associazioni che rinsaldino i legami con la patria d’origine? Già sembra un mondo altro questo, quello degli onesti, che ormai sembra solo un ricordo qui da noi.