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Oltre il barcone - Sergio Nazzaro, giornalista e scrittore.

immigrati_italianiOltre il barcone di disperati in mezzo al mare, cosa accade? Non è una posizione ideologica, politica, buonista. La curiosità dovrebbe spingerci ad informarci, a comprendere il mondo che ci circonda. La curiosità di essere umano in mezzo ad altri esseri umani. Chi sono quelle persone, perché stanno su un barcone nel bel mezzo del mare, da dove vengono, perché e soprattutto che strada hanno fatto? Il documentario Come un uomo sulla terra di Andrea Segre risponde a queste domande. E forse sono risposte che non avrei mai voluto ascoltare. Somali, eritrei che devono scappare da luoghi dove la morte è rito quotidiano di violenza e soprusi. Scappano, sì, per giungere in Europa. Per trovare una vita che abbia dignità di essere vissuta. E cosa accade? Sulla strada si incontra la Libia. Stato sovrano e indipendente, pieno di risorse energetiche, paese a cui sia Berlusconi, sia Prodi hanno concesso denaro per contrastare l’immigrazione clandestina. E i libici cosa fanno? Torturano gli uomini, stuprano le donne, poi li vendono ai mercanti di schiavi che li rivendono a loro volta alla polizia. Migranti come bestie. Senza acqua nel deserto. Andrea Segre con grande lucidità mette in risalto la nostra complicità, i nostri aiuti, i nostri soldi sporchi di sangue. Anche mille sacche per morti abbiamo regalato ai libici. Ecco cosa si nasconde dietro i volti dei neri sui barconi che tanto affollano i nostri TG estivi. Una strage continua. Le inchieste in Italia ci sono, le fanno i libri e i documentari. Le risposte ci sono, ma non si vuole che la gente ascolti. Gheddafi atterra a Roma con la sua ridicola foto attaccata al petto, nessuno lo guarda in faccia chiedendogli spiegazione delle torture, degli abusi oltre il disumano messi in atto contro i migranti. Se la visione del mondo è triste, misera, si penserà solo al gas che ci deve vendere. Cosa sarà mai un nero morto nel deserto? Segre, giustamente, pone l’accento sul fatto che etica e politica da molto tempo non sono più la stessa cosa. Ecco perché la gente continua a morire. Perché qualcuno pensa di essere detentore della real politik. Ma, ripeto, la gente continua a morire.

left avvenimenti venerdì 4 settembre 2009