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Case. Identiche a quelle crollate in Abruzzo. Case, comprate con fiducia. Crollate per un terremoto. Nulla resiste per sempre. Infatti i palazzinari godono di ottima salute. Le macerie delle case sono il cumulo dei frantumi in cui si è dispersa la fiducia di chi le ha acquistate. Seguiranno polemiche e litigi. Intanto, per adesso ma anche dopo, ci saranno solo rovine. L’ospedale che si rovina irrimediabilmente. San Giuliano non ha insegnato nulla. È vero, molte case sono antiche, storiche, fatte male. Lo Stato dovrebbe controllare, deve. Perché se la terra trema, la gente muore. Chi acquista una casa lo fa con fiducia. Non si è geometri, architetti, ingegneri e via dicendo. Cosa ne posso sapere se le fondamenta sono stabili o meno? Cosa ne posso sapere io di resistenza dei materiali? Compro una casa, compro il sogno di una vita. E viene giù come nulla, semplicemente per l’avidità di un palazzinaro bastardo che ha per complice uno Stato latitante. Gli italiani amano il mattone. Una mattone che uccide. Non si sa se si possono prevedere i terremoti o meno. Si possono limitare i danni. Ma una casa è fonte di guadagno per tanti troppe persone. Che ci si guadagni da una casa è giusto, che ci si speculi no. Ma se le mafie costruiscono ponti e gallerie con materiali scadenti per guadagnare, perché dovrebbero stare attenti i palazzinari bastardi? Il cemento, oro nero, da prima che diventasse uno slogan. E come il petrolio non fa nulla che ce ne sia in abbondanza. Basta che si guadagni il più possibile. Poi ci penseranno i cani a trovare qualcuno che grida da sotto tonnellate di macerie. Il dolore non può far tacere la rabbia, la protesta. Per dolore si deve parlare e dire. Come andrà a finire? Come in Umbria, Irpinia, Molise? Il tradimento della fiducia. Credere che qualcuno ci protegga dall’avidità. Che non lasci morire le persone per soldi. Quelle immagini di distruzione raccontano questo, almeno a me. Fiducia tradita. Una fiducia che è costata vite umane. Ma la casa è sicura? Non si preoccupi, basta che firmi il compresso che poi rogitiamo. Amen.

(su left di venerdi 8 aprile)