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Sfide: Calcio Criminale - Sergio Nazzaro, giornalista e scrittore.

Sfide: Calcio Criminale a cura di Sergio Nazzaro, Romano Montesarchio

con la collaborazione di Giorgio Mottola e Raffaele Manco. 

Si conclude lunedì 1 agosto la serie di Sfide. Il programma di Raitre chiude ‘in bellezza’ con una puntata intitolata “Calcio criminale“, che si incarica di ricostruire i legami malati tra calcio e mafia. Della puntata vi proponiamo in esclusiva una clip con la testimonianza di un ex allenatore, chiamato Marcello, che rivela i particolari del sistema di combine utilizzato nella Lega Pro (ex serie C).

Sono in prima linea le partite incriminate e i tentativi di corruzione. Le esperienze vissute da Fabrizio Mineo, calciatore della Juve Stabia, e Fabio Pisacane, della Lumezzane, dimostrano quanto sia capillare l’organizzazione che cerca di influenzare i risultati delle partite per guadagnare sulle scommesse.

Tanto spazio dedicato anche ai tentativi di riciclaggio di denaro sporco tramite l’acquisto di squadre di calcio che avrebbe giustificato il trasferimento in Italia di ingenti capitali. Dal tentativo di scalata alla Lazio avvenuto nel 2006, all’acquisto del Marsala calcio da parte di un gruppo di imprenditori romani e ungheresi, passando per il tentativo del clan dei Lo Piccolo di influenzare il Palermo Calcio.

Non mancano anche le testimonianze dei giornalisti che si sono trovati sulla “linea di fuoco”, mentre indagavano sulla corruzione nel calcio e le partite truccate. Emblematica l’esperienza di Giuseppe Milicchio, che nel 2003 si è visto recapitare una manciata di proiettili per alcuni servizi sulle connessioni tra il Cosenza Calcio e la ‘ndrangheta. Meno fortunato è stato Luigi Necco, esperto di calcio e cronaca nera, che, in occasione di una partita dell’Avellino a cui stava assistendo, è stato ferito con un colpo d’arma da fuoco.

Ma la criminalità organizzata non è solo di matrice italiana, come nel caso di Song Zichai, allora proprietario del “Cina Mercato” di Napoli, che nel 2003 decide di acquistare la Palmese. Sei anni dopo, la Commissione Parlamentare Antimafia lo indica come il contatto principale tra mafia cinese e ‘Ndrangheta.

Tuttavia, se gli esempi negativi sono così tanti, nel calcio si fa strada anche qualche “uomo d’onore” che decide di non piegarsi alla volontà mafiosa in cambio di denaro. E’ questo il caso di Fabio Pisacane, che con i dirigenti della sua squadra, la Lumezzane, ha deciso di denunciare alla FIGC Giorgio Buffone, l’allora direttore sportivo del Ravenna, che gli aveva offerto 50 mila euro per influire sul risultato della partita contro la Lumezzane.