taglia, cuce e spaccia

“Devi chiamà a Linuccio Xiangpong, dobbiamo parlargli”. Pasquale si guarda intorno. Capodichino. Un charter tra poco il poterà direttamente a Kabul.

Napoli: la sola città al mondo con voli diretti per il Ciad, Baghdad, Bucarest, Bogotà, Shanghai. Quando si dice l’Internazionale Camorrista. “Xiangpong chi?” Linuccio, echecazz’, il cognato di Carmela che sta sposata con Roberto Xing Savpun, il mariuolo cino-indiano”. La Triade si avvia sulla scaletta del boeing dell’Ariana. Sandra Lonardo Mastella li ha chiamati, qualche giorno prima, per risolvere un problema: “Qua non ci fanno faticare più. Ora, senza offesa ai preti di Vatican City, io con il mio marito vogliamo optare per il burqa in Italia, così tangenti e mazzette passano senza essere viste. E se parlo a telefono non devo mettermi la mano davanti alla bocca, sotto o’burqa nun se vede manc’ o’ cazz!. Trovatemi i migliori sarti e portatemeli: a Ceppaloni”. Peppino si era messo alla ricerca dei sarti, e non ci poteva credere: “I cinesi imbastiscono i burqa a Kabul, i loro prezzi più competitivi”. Peppino ci aveva pensato “A cinese, cinese, o metti ‘ncul’ proprio a tutti! Pure o’ sart’ afgano muore di fame per colpa tua”. Comunque sia la Traide deve chiudere il mercato e pacificare i rapporti cino-afgani e portarsi la produzione ad Acerra, vicino all’inceneritore. Così, basta con corpi che cadono dai conteiner. Se qualcuno muore, subito nell’inceneritore. E basta strunzate. A Kabul Zamarai, capo dei sarti afgani gli viene spiegato che da oggi in poi solo droga devono fare. I vestiti non è arte loro”. Tonino intanto sul satellitare clonato ha beccato Xiangpong detto Linuccio: “ Burqa azzurri per lo stadio, per la signora Mastella colori arcobaleno così cambia sponda come vuole, e poi burqa neri per gli spioni e soprattutto burqa per tutti, così la monnezza si mette sotto il vestito, capito compà?” La Triade si guarda intorno, e se il burqa servisse pure a nascondere le armi?

“Che strunzate che pensamm’, a Napoli dopo tanti anni finalmente le si porta in giro apertamente, mò facciamo un salto indietro nel tempo? Tu vo fà o’ Talebano allora”.